Thirtyseven

Ho 31 anni.

La prima volta che ho sentito parlare di questo progetto ho pensato fosse una cosa interessante ma a cui non avrei mai voluto prestarmi. Mi chiedevo perché mai qualcuno avrebbe dovuto interessarsi a delle foto di persone comuni, nude, che svolgono le loro faccende in casa propria.
Poi un giorno ho visto le foto e ne ho capito il senso. Non si trattava ne di attori, ne di modelli. Nessuno di loro aveva un corpo conforme ai rigidi canoni di bellezza imposti dalla moda dei nostri tempi.
Con queste foto si celebra tutta la bellezza contenuta nella diversità.
Rappresentano l’unicità dei corpi e delle anime che popolano questo mondo. Il miracolo delle esistenze, colme di colori, dettagli e forme, talvolta buffe, intriganti e sempre uniche. Il giorno in cui ho compreso il valore della diversità mi è stato possibile accettarmi. Certo, non ho iniziato ad apprezzare la mia cellulite e le mie doppie punte all’improvviso, però ora non mi disturbano più, perché capisco che non sarei me stessa senza di loro. Credo che riconoscere il valore della propria unicità sia il primo passo per essere felici.

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I am 31.
The first time I heard about this project I thought it was an interesting thing, but I wouldn’t have done it. I wondered why someone should have been interested in photos of ordinary, naken, people who are doing their business in their own home.
Then, one day, I saw the photos and I understood their sense. It was not about actors or models. None of them had a body conforming to the rigors of beauty imposed by the fashion of our times.
With these photos, we celebrate all the beauty contained in diversity.
They represent the uniqueness of bodies and souls that populate this world. The miracle of the existences, full of colors, details and shapes, sometimes bleak, intriguing and always unique. The day I realized the value of diversity I was able to accept myself. Of course, I did not suddenly begin to appreciate my cellulite and my split ends, but now they don’t disturb me anymore, because I understand that I would not be myself without them. I believe that to recognize the value of uniqueness is the first step to be happy.

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